Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 4
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0012
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0012
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
4 Pensieri

Quante volte gli uoraini non sono nel
easo di quello esercito Cartaginese, il qua-
le avendo vilmente fuggito dinanzi al ne-
mico , mise in croce il Capitano per non
aver vinto la giornata?

Le parlate, che i poeti sogliono mette-
re in bocca quando più calda è la mischia
a coloro che combattono, hanno molto delF
inverisimile : e da questo lato non altro ch©
giusta è da dirsi la critica, che venne fat-
ta per ciò a Yirgilio e ad Omero in que-
sti ultimi tempi. Ma d’altra parte quell©
parlate aprono mirabilmente il campo ad
iscoprire il genio la indole il carattere dei
personaggi, che pone sulla scena il poetaj
spargono di varietà Tazione, sono in gui-
sa di altrettanti episodj, e quello che più
importa, appassionano le descrizioni del poe-
ta. Bellissima tra le altre è quella, che nel
nono libro della Eneide fa tenere Yirgilio
a Remulo, quando più infieriva l’assalto,
che essendo lontano Enea diedero i Latini
al campo dei Trojani; la quale incomincia :

Non pudet obsidione iterum vallocjue teneri„
Bis capti Phryjges etc»

e se~
loading ...