Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 5
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facsimile
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e seguita per più di venti versi, Ci, si fa
una vivissima descrizione del valore degli
antichi Italiani; il che viene poi a rilevar
maggiormente ia virtù di Enea e clel gio-
vanetto Ascanio ch’era rimasto a clifesa del
campo. Ma comunque sia, più belle anco-
ra sono quelle brevi parole, che mette Yir-
gilio in bocca ad Ascanio, quando gli fa
uccidere lo stesso Remulo :

. . . I, 'verbis 'virtutem illude superbis;

Sis capti Phryges hcec Paitulis responsa re-
mittunt,

e bellissimo è quel tratto, quando alle in-
giurie e millanterie di Ligeri non fa il
poeta rispondere nè meno una parola da
Enea

... . Sed non et Troius Heros
Dicta parat contra; jaculum nam torquec
in hostem.

lib. X.

La gelosia ha da entrar nell’amore, co-
me nelle vivande la noce moscata. Ci ha
da essere, ma non si ha da sentire .

II più degli uomini si comportano nella
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