Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 7
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0015
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DiyÈRSÌ. J

!o trà le altre di questa citazioue : kic m*
men, ut ait Ennius, jiostri cessere parum-
per .

I più strepitosi avvenimenti della storia,
che si credono prodotti da cagioni peregri-
ne grandissime > hanno il più sovente ori-
gine in cose ordinarie e picciole ; se per
cose ordinarie e picciole si vogliano inten-
dere le generali passioni dell’ uomo, che
pur entrano negli affari dei principi comé
di ogni altra persona. Tal guerra, che i
ananifesti predicano intrapresa per la feli-
cità di uno stato, per l’equilibrio di una
parte del mondo, i fìni politici sanno es-
sere originata da una invidia, da un odio
personale, da un motto. Così gli uomini
immaginarono un tempo, che gli strepito-
si efsetti del fulmine venissero dallo sca-
gliar che faceva il cielo contro terra quel-
le terribili pietre dette ceraunie ; e i fìlo-
sofì sanno, che tali esfetti vengono dall’ac-
censione del vapore elettrico che è sparso
in tutta la natura, e di cui ogni corpo è
2niniera.

Ognuno sente nel suo fare della profes-

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sion
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