Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 9
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D I V E R S I.

r-a clel Palladio; e quella che, per quanto
riferisce lo Scamozzi, avea scritto deH'ar-
te del fabbricare Jacopo Sansovino.

Moliere è tanto al di sopra di Terenzio
e di Plauto, quanto Cornelio è al di sotto
di Sofocle e di Euripide.

La eloquenza sta principalmente nella
proprietà e collocazion delle parole; è con-
tenta di certa naturale bellezza; non va clie-
tro alle strane fìgure, e a’troppo ricercati
ornamenti. E il nerbo medesimamente deE
la milizia sta nelie armi proprie, nella buo-
na disciplina degli uomini ; non nei cam-
melli nei carri falcati negli elefanti, dove
la riponevano gli Asiatici,

I Francesi clebbono in gran parte alla
scarsezza della loro lingua Fabbondanza dei
loro bei motti.

Quanti nodi nella fìlosofìa non vengono
dalle varie denominazioni date da’filosofi.
alla stessa cosa; come nella geografìa cialle
diversità clei nomi dati cla’geografi agli stes-
si luoghi?

Nell’antica Grecia gli scrittori in verso
furono innanzi agli scrittori di prosa : e

nella
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