Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 12
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0020
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Petstsieri
simo grido fu asserito, che il ghiaccio tan-
to più perde di peso ed isvapora, quanto
più intenso è il freddo a cui viene espo-
sto : e benchè Ia cosa si trovasse ripugnare
in tutto all’analogia e alle comuni leggi di
natura, pur nondimeno si dava fede ad una
asserzione fondata sopra sottiliss-ime ed ite-
rate esperienze. Un altro iilosofo ci è sta-
to a’nostri dì, il quale, esaminata più sot>
tilmente ancora la cosa, ne fece svanir lo
mirabile. Trovò, che la diminuzione del
peso nel ghiaccio, che attribuivasi al mag-
gior freddo, dee attribuirsi al vento a cui
esso si tenga esposto : talchè ciò che cre-
deasi una evaporazione delle minute parti-
celle del ghiaccio , è veramente un’abrasio-
ne di esse cagionata dal vento, quando aqui-
lo radit terras, come dice Orazio. Una si-
mile sperienza la prendono ioro malgrado
quegi’Ingiesi, che a cagion del trafhco de’
castori svernano nella baja di Hudson. La
tramontana che regna in quella stagione
porta seco un nuvolo di punte diacciate,
che ha abrase da’cliaccioni che tengono nel
norte, e ne riempie I'aria a guisa di neb-
bia. Aspettisi dunque prima di bere il pa~

ra-
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