Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 13
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0021
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0021
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
DlVERSIo 1%

jradosso, anche trovato da un sottiìe inge-
gno, che venga un altro ingegno più sot-
tile, e il faccia rientrare nel corso delle
©ose le più comuni.

Conviene a ogni scrittore, che

Omne supervacuum pleno de pectore manet;

ma pur pochi si recano a credere super-
vacuum > quello , con che nelle loro scrit-
ture possono far mostra del proprio inge»
gno e del proprio sapere .

Quanto noi prendiam cura, che negli
appartamenti delle nostre case le poi’te s’in»
contrino, altrettanto prendon cura i Cinesi
che le si scambino .

Ippocrate vuole , che il rnedico , a po=-
ter meglio giudicare nell’arte sua, sia sano
della persona ; Platone al contrario , ch©
sia valetudinario . Quasi in ogni cosa, ch©
non sia geometria, si troveranno autorità
di un peso eguale 1’una in opposizione delF
altra .

Alcuni hanno creduto , perchè si trova-
no nell’acqua degl’insetti luininosi, che da
essi sia cagionato quel solco di luce che la
nave a certi tempi aliuraa nel mare : co-
loading ...