Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 14
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l4 Pensieri

me altri hanno preteso che i fuochi fatui
fossero altrettanti sciami di lucciole . A
questi tali si può bene appropriare quel
detto :

tjui pauca considerat de faciii pronuntiat.

Non si vorrebbe mai nelle pitture mes-
colare 1’ emblematico col vero, come ha
praticato assai volte il Rubens ; e molto
meno è da mescolare , come hanno fatto
tanti altri, le oose moderne con le anti-
che . L’una cosa non è manco disconvene-
vole, che sia quel Proteo appresso il San-
nazaro , il quaie j)rofetizza il mistero delF
incarnazione ; e i’altra, che quegli re in-
diani appresso il Camoens , i quali ragio-
nano co’ Portughesi degli errori di Ulisse.

I Goti i Yandali e le altre barbare na-
zioni, dalle quali fu invasa P Itaiia , non
fecero cambiar faccia alle nostre arti alle
nostre scritture alia nostra lingua , più di
quelio che nella Cina s’abbiano fatto i Tar-
tari che ìa conquistarono . E di vero uno
sciame di barbari, che soggioghi con i’ar-
mi una nazione culta , dee all’incontro es-
ser soggiogato esso dai costumi di quella.

De-
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