Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 18
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0026
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0026
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
18 Pensieri

dio il padre dei lumi ; egli sperava, che
in virtù delle dottrine e delle illuminazib-
ni, si venisse a strignere tra le compagnie
'degli uomini letterati quella fratellanza,
che le regole e i voti hanno stretta tra
gli ordini religiosi . Una tale unione sareb-
be ancora più da desiderarsi tra le accade-
mie , il cui hne non è d’insegnar le scien-
ze, come fanno le università , ma di pro-
muoverle e di perfezionarle . Una potreb-
be veramente dare all’altra non piccioli lu-
mi ed ajuti , circa le difserenti produzioni
de’varj suoli diligentemente esaminate, cir-
ca le esperienze da farsi e i metodi da te-
nersi per accrescere i comodi dell’uomo,
per soddisfare la sua curiosità ; uno de?
maggiori suoi bisogni per meglio andare
esplorando il magistero della natura . Ciò
si fa in parte : ma quanto ancora non si
potrebbe fare di più? Di non lieve impe-
dimento al progresso delle scienze sono le
gare nazionali , lo studio delle parti, da
cui sono presi gli uomini ancorchè lettera-
ti . E i vortici o 1’ attrazione sono l’Aea-
dia e la Slesia dei filosoh . Sarebbe pur la

bella
loading ...