Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 20
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0028
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0028
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
20 PENSIERI

ella si vegga crescere in pulitezza ; e cio
per la stessa ragione , che Poro e l’argen-
to dellelndie non arricchiscono laSpagna.

E stato detto, che il più pazzo popolo
del mondo sarebbe un popolo di savj, co-
me il più cattivo esercito sarebbe un eser-
cito di capitani,

La falsa letteratura è peggiore assai delP
ignoranza. Meglio è non si muover di luo-
go, che far cammino e avere smarrito la
via.

Tal concetto è vivo, tal altro è grazio-
so, ma sente del secento, e quello che peg-
gio è, pizzica dell’oltramontano : cosi pre-
dicano i più de’nostri umanisti. Chi pone
lor mente corre pericolo di fare come quei
ragazzi, i quali, a forza di sentirsi rimpro-
verare ch’e’parlano fuor di proposito, o
non ardiscono proferir parola, o altro non,
fanno che ripeter le scipitezze che odon
dire al lor prete.

Chi volesse andar dietro alle ultime sot-
tigliezze non la finirebbe mai: e il più del-
le volte son’elleno del tutto inutili. JNon
saria egli ridicolo quel pittore, che aven-
do a rappresentare una caduta d’acqua si

met-
loading ...