Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 24
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0032
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0032
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
&4 Pensi eri

stati grandi, si possono con giusta ragioné
riporre Omero Ippocrate Epaminonda Filip-
po Aristotele Archimede Scipione Yirgilio
Orazio Giulio-Cesare Annibale Manco-Capac
Confucio Maometto II. Koulicano Cervan-
tes Cortes Lainez Keplero Copernico Baco-
ne Cromwello Neutono Malborough Molie-
re Fontenelle Turenna il gran Condè fra
Paolo Galilei Macchiavelli Montecuccoli Ca-
struccio Dante e Colombo : e se a’ morti
volessimo arrischiarci d’aggiugnere un qual-
che vivente, si dovrà porre certamente nel
bel numero l’Emo, l’Ansono, Voltaire, e
Federigo.

Nei vecchj spartiti delle opere in musi-
ca, che si conservano in Venezia, si leg-
ge assai volte nel marginé di qualche ariet-
ta: aria per i barcaroli. Tali arie non so-
gliono essere le men belle, perchè le più.
popolari. II celebre Lulli allora veramente
compiacevasi, quando udiva, che un qual-
che pezzo di sua musica era cantato dal
popolo sul ponte nuovo di Parigi.

Dai forestieri vien reso assai più di giu-
stizia al valore di un uomo, che da’proprj
suoi compatrioti. Non lo ayendo quelli ne-


loading ...