Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 25
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D I V E R S I. 2,5

gli occlii, non gareggiando per conto niu-
no con esso lui, sono liberi dalFinvidiaj e
gli tengon luogo di posterità.

Racconta Giulio-Cesare, come nella guer-
ra civile tutti aveano preso parte sino a’ra~
gazzi. Una banda di essi sotto nome di pom-
pejani, ed un’altra di cesariani correvano
Roma, assordavano di scbiamazzi e d'ingiu-
rie il foro, si davano spesso delle busse.
Simil cosa avviene a’nostri tempi in Italia,
ogni volta che scoppia la guerra in Euro-
pa: con la difserenza, che ciò che faceva-
no altre Volte i ragazzi, ora lo fanno per
cose, che non gli toccano per niente , uo-
mini fatti.

Pare ad alcuni, che le tante accademie,
che sonosi in oggi tanto moltiplicate, ed
hanno in mira l’aumento delle scienze, non
rispondano gran fatto al fine per cui furo-
no instituite. Dove si aspettava, dicon es-
si, che uscir ne dovessero gli eroi della fi-
losofia , come dal cavallo trojano uscirono
i Pirri e gli Ulissi, appena che ne esca un
Toante o un Tisandro. II Copernico e il
Keplero non furono già membri di verun
accademia^ ilNeutono non entrò nella So-

cietà
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