Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 26
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0034
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2Ò Pensieri

cietà reale di Londra, se non. dopo fait<3
le sue sc.operte; il Galilei fu innanzi all’ac-
cademia del Cimento, come innanzi a quel-
la deli’Instituto ilMaipighii Di niuna gran-
de invenzione, di niuna opera classica sia-
mo debitori aH’accadeinie. Raccolgono, a
parlar cosi, i sonetti delle scienze; danno
fuori ogni anno un tómo, e non produco-
no mai un libro. A tali doglianze si può
rispondere, che le accademie e per li pre-
mj che projiongono, e per gli ajuti che
danno, mantengono almeno nelle scienze
1 a mediocrità, e fanno si che si vadano coL
tivando tuttavia, e, ciò che più importa,
sono a'principi di eccitameuto grandissimo
a fare per le scienze di grandi imprese <
Alessandro e il califso Almamon non ebbe-
ro veramente mestieri di si fatto stiinolo,
quando l’uno pensò a perfezionar la geo-
grafia, l’altro la storia naturale. Ma è for-
za confessare, che senza l’accademia di Fran-
cia il Maupertuis e il Bouguer non sareb-
bero andati quello al polo, questi sotto la
linea a determinar la fìgura della terra; F
abate de la-Caille al capo di Buona Speran-
za, e monsieur la-Lande a Berlino a deter-

mi-
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