Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 27
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0035
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t> i v e r s i.

minar le parallassi clella luna : nè a’ ternpi
di Luigi XIV. il Tournefort sarebbe anda-<
to a erbolare in Asia; nè il Piccardo ci
avrebbe dato la cjuantità precisa del diame->
tro della terra, cbe è il passetto clegli astro-
nomi; col quale il Neutono potè misurare,
a dir cosi7 ed isquaclrare la sua teoria deL
la luna, e costruire il vero sistema del
mondo ,

Un pittor giovane e di molta fantasia ti
fa entrare in ogni soggetto un popolo di
figure co'piu. ricercati atteggiamenti ; ma
procedendo Petà, il suo studio è cli ben
disegnare, e cli atteggiar naturalmente queL
le sole fìgure e non più , che il soggetto
richiecle.

Uno scrittore inglese ha osservato, che
i terinini soliti usarsi per esprimere le pro-
duzioni dell’ elocjuenza cli Atene e di Ro-
ma, portano seco come una impronta del
difserente genio di quelle. I Grecj chiama-
vano le arringhe dette al popolo discorsi ;
i Piomani orazioni : in eftetto gii uni ragio-
nano più all’intelietto, e gli altri parlano
piuttosto alle passioni dell’uoipo.

Quanti uomini non si hanno in pregio,
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