Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 32
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0040
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02 PeNSIERI

raa dalla mescolanza dei semi cosi del raa-

schio come della femraina.

I riti religiosi che hanno per fondamera
to il iisico di un paese si conservano eter-
ni appresso la nazione che lo abita. II Ni-
lo in Egitto, il Gange nelle Indie, non os-
tante la setta maomettana che tiene in quei
paesi. sono ancora adorati come iddii, non
altramente che a’tempi del paganesimo.

La troppa prudenza può nuocere, per-
chè fa argomentare. che teme molto chi
prende molte precauzioni. Quanti non so-
no come quel capitano d’esercito, il qua-
le, quando avea un buon quartiere egli
era solito dire : ora si che 1’ esercito è in
buon campo? e a quanti non quadrerebbe
la medesima iscrizione sepolcrale col mare-
sciallo Triyulzio : hic quiescit qui nunquam
quievit?

II solo frutto, che gli uomini cavano
dalla ignoranza, è che possono essere su-
perbi.

Cimone amando divenne savio. Tal uo-
mo ingentilisce avvenendosi in donna, che
gli è occasione di manifestar cose,

Ch’ ha portate nel cuor gran tempo ascose.

II
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