Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 33
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B I V E A S I. 35

11 sole tutto solitario nello spazio non
mancla fuori da sè altro che raggi / rna se
questi si scontrano in un pianeta , la sua
luce hammeggia in varie tinte, feconcla ia
natura, si dispiega in mille tesori.

Un bel sutterfugio fu quello dell’Addis»
sono, e quasi direi una capriola di spirito;
quando, disputandogli non so chi che il
Paradiso perduto fosse un poema eroico,
sia, rispose ; sarct dunque un poema di•*
'vino.

La ignoranza dell’uno è la misura clella
scienza dell’altro.

Quelli che della lingua fanno l’unico lo-
ro studio., sono gli aristotelici nelle lette»
re ; e quelli che punto non la studiano,
sono quasi i cinici, che non sanno quan-
to aggiunga di pregio a una bella perso-
na 1’arte del vestire .

Nel tempo della guerra civile contraria-
vano a tutto lor potere le parti di Giuho
Cesare quegli Spagnuoli, ch’ erano più lon-
tani da’paesi ch’egli avea fatto risuonar di
sua gloria. Gli scusa il medesimo Giulio'
Cesare dicendo : Ccesaris autem nomen apud
barbaros erat obscurius,

To: VII.

C

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