Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 37
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0045
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0045
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
D I V E R S I. '5's

L’Accademia di Francia ha ora adottato
ìa filosofia inglese; come altre yolte il col-
legio de' Druidi la scienza dei Britanni .
Disciplina, dice Gesare cie Belio Gallico
Lib. VI. in Britànnia reperta, atque in Gal-
liam transiata esse existimatur« Et nunc
qui diiigentius eam rem cognoscere 'volunt,
plerumque iilo discendi caussa proficiscuntur.

JMelie cose più complicate si soglion preii-
dere tali misure d’avanzo, che se ne vie-
ne più presto a capo > che delle cose più
semplici. Per una festa di ballo le donne
si veggono per lo più belle e conciate pri-
ma degli ùomini ; e nelle allarme di un
campo la cavalleria è in selia > che non è
ancora sotto Farmi la fanteria.

Ci sono certi motti, che sòno come ti-
po di cento altri. Tale è quel detto di
Eratostene : che allora solamente si trove-
rebbono tutti i Ìuoghi dove era approclato
Ulisse, quando trovato si fosse coiui che
avea cucitó il saccOj dove erano chiusi tut-
ti i venti »

Noi siamo ancora fanciulli sul nostro glo-
bo: naturalrrj.ente parlando, non saremo uos
mini fatti cosi di breve. Chi ayrebbe mat
C 5 pen*
loading ...