Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 38
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58 Pensieri

pensato, che il maggior disagio che avea*
no a patire i matematici francesi sotto Ia
linea dovesse essere il freddo ; e il mag-
gior disagio di cpielli che andarono al cer-
chio polare, il caldo? Provenne Puno dal~
la strabocchevole altezza delle Ande, e Y
altro dalla iunghezza dei giorni solstiziali
sotto la zona fredda.

Le donne settentrionali sono come le
loro aurore boreali; risplendono, e non ri-
scaldano .

Quante dicerie non si fanno alla giorna-
ta sullo spirito l Chi piglia questa voce in
un senso, e chi in un altro. Ne nascono
mille quistioni; a segno che un tale> che
in sentenza d' uno è uno sciocco, è un uo-
mo d’ingegno in sentenza dell’altro. Quan-
to ben disse colui, e come tagliò ogni qui-
stione dicendo-> che lo spirito è il sale dei-
la ragione !

Gii uomini mediocri fanno ragione del
merito delie persone dalle pulitezze che ne
ricevono : gli uomini superiori dovrebbono
far ragione del proprio merito dalle impu-
litezze, che non sono altro che la misura
dell'altrui invidia.

La
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