Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 42
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0050
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4s PensieRi

sinio piacere in una scrittura , che fa m
uno edihzio ìa spessezza delle colonne . E
gli edihzj' de’ nostri moderni architetti let-
terarj sono della specie detta areostilo .

Ne' passati secoli le fortificazioni delle
piazze torreggiavano in terra, come torreg-
giavano in mare le navi da guerra . Ora
le fortificazioni si sotterrano talmente, che
le artigliezsie vengono a giuocare a fior di
terra ; e le navi si fabbricano cosi basse ,
che le batterie son quasi a fior d'acqua.

Quegli oratori, che trascurando il nerbo
dell’ argomentazione vanno dietro a’ fiori
delle parole , fanno come colui, che po-
stosi dinanzi a una piazza intendesse espu-
gnarla non con l’artiglieria ? ma con fuo-
chi di artifizio .

La pittura conviene per lo più studiarla
sopra quadri, ii cui soggetto sono Santi e
Madonne ; e la lingua sopra tali libri, qua-
li sono lo Specchio della 'Vera penitenza il
Fior di virtà le Fite de santi Padri .

Lo stile di Bacone , uoino di altissima
dottrina , abbonda di vivissimi pensieri .
Nella maggior profondità d’acqua si trova-
no le perle più grosse .

II
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