Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 48
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0056
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43 Persieri

quanto è possibile, niente meno che farlo
si convenga marciando cogli eserciti in ter-
ra. II tanto cercato passaggio al sud per il
norte vogliono che riuscisse assai più faci»
ìe rasentando dirittamente il polo in quei
mari, che iyi sono spaziosi e liberi di ghiac-
cio, che cercandolo all’oriente attraverso
il yV eigatz tra la nuova Zembla e la Rus-
sia, oppure alsoccidente di la dalla baja
>di Hudson; I’uno e l’altro per istretti pe-
ricolosissimi, e ingombrati quasi sempre di
diaccioni. Mossi da ragioni consimili, vo-
lendo i piloti dal mare atlantico navigare
al jmcifico, lasciano da banda 1 o stretto di
Magaglianes, e imboccan quello del le-Mai-
re moito più breve ed aperto. E il lord
Anson, il più gran navigatore de’nostri gior-
ni, consiglia nell’aureo suo libro, ammae-
strato dalla propria esperienza, che in luo-
go di voltare per lo stretto del le-Maire tra
la terra del suego e l’isola clegli Stati, si
abbia a correre, lasciando quell’isola a oc-
cidente, diidtto al sud in alto mare sino
alia latitudine di sessantauno o sessantadue
gradi, poi si pieghi all’occidente, per acqi-
stare di bel nuovo il norte. Cosi, dic’egli.

non
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