Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 51
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DIVERSI. 5 U

Da uii dotto e peritissimo mercante di
seta ho udito fare un computo, che uu
campo di ottocentoquaranta pertiche del
valore di ducati cinquanta, piantato di qua-
ranta mori, renderà almeno quaranta lib-
bre di seta, che fanno ducati centoventi ;
e detrattone le spese, cento ducati di net-
to, che è il doppio del capitale. Che se
la seta si lavori in drappi, e questi si smal-
tiscano ne’mercati forestieri, renderà sino>
a ducati trecento: di modo che il campo,
che è il capitale del paese, rende al pae-
se il sestuplo del capitale. Dal farnoso Gra-
ham ho udito dire, che la spirale dell’oro-
io gio, che è una molla hnissirna della sot-
tigliezza di un capello, vale uno scudo, ©
che ce ne vuole un ben quarantamila a fa-
re una libbra di peso. Una libbra adunque
di ferro ridotto in acciajo si rialza in im
lavoro puramente meccanico e giornalier©
sino al prezzo di quaranta mila scudi, o sia
Venti mila zecchini. Di tanto impreziosisco-
no le cose passando per la trafda della ia-
clustria dell’ uomo.

Ai grandi scrittori è lecito inserire neU
le loro opere cjsualche bel peasiero d’altri,

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