Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 70
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0078
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'jo Pensieri

letterario hanno fatto gran discredito alla
geometria medesima. Nella teologia poi so-
lio stati condotti taluni ad illazioni non
meno assurde che scandalose, per averci
voluto mescolar le discoperte della moder-
na filosofia. Basti per tutte la sentenza di
quello Inglese, il quale, perciocchè si tro-
va scritto, che il piu lungi dall’ empireo
che immaginare si possa è collocato quel
lago immenso di fuoco che inferno è no-
minato, sostiene, che esso inferno è nel
sole. Dallo ingrossare e scemar che fanno
le macchie del sole, dallo spartirsi l’una
di esse in più, uni-rsi più di esse in una,
dallo apparire e disparir loro si viene abba-
stanza in chiaro, che liquida è l’infuocata
materia di cui è composto. Dalle osserva-
zioni astronomiche le più esatte si racco-
glie, che per un milione di volte è più
grande dellaterra; e secondo i principj ma-
tematici della natural fdosoha ognuno sa
oggimai, che egli è collocato il più lungi
dalPempireo, cioè nel più basso luogo, o
sia nel centro del planetario sistema. E co-
si di quel corpo, che fu a ragione chiama-
to dal poeta

Lo
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