Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 75
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0083
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D I V E n S I .

clalla ]ega impedi al principe Eugenio il
marciare da Bauckain a Parigi nel lyia. ;
e nel iyi8. la regina di Spagna movendo
la guerra in Sicilia gl’ impedi il marciare
da Belgrado a Costantinopoli.

Quel poeta clie non saprà che la lingua
volgare , non sarà che un poeta volgare.

Non si fa testarnento senza lasciare un
qualche legato aBa curia.

L’uomo è pur lontano dal parlare, an-
clie in ciò che chiamasi scienza, con quel-
la precisione con cui parlò Euclide delJe
quantità , con cui della precessioue degli
equinozj e delle orbite de’pianeti ha par-
lato il Neutono ! Per raeionare a quel mo-
do sopra una cavata di sangue, bisognereb-
be aver per le mani le piii sottili teorie
della idrodinamica: per ragionare di musi-
ca, le equazioni delle curve le piii trascen-
denti della geometria .

Tra i Persiani e i Turchi ci è un gran-
de scisma, cagionato dal concetto in che
si ha da tenere il color verde» I Persiani
lo hanno avile, e si lo portano nelle scar-
pe ; lo hanno i Turchi al contrario in ri-
verenza grandissima, e lo vogliono sacro al-

lo
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