Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 76
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0084
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Ij6 Pensiep. I

lo stendardo del Profeta. Che occorre, aI~
tri potrebbe dire, cercar PAsia per trova-
re tra ie nazioni di somiglianti argomenti
di controversia e di lite?

Tra i sonetti cbe banno il più di ripu-
tazione nella nostra favella, quello si an-
novera del Casa che è sopra la gelosia:

Cura, che di tnnor ti nutri e cresci,

E pià temendu maggior Jorzd acquisti,

E mentre con la Jiamma il gelo mesci,
Tutto il reg/io d' amor turbi e contristi;
Poichè in brevora eritro al mio dolce hai misti
Tutti gli amari tuoi, del mio cor esci ;
Torna a Cocito, ai lagrimosi e tristi
Ecgni d’Averno ; ivi a te stessa incresciz
lvi senza riposo i giorni mena,
iSenza sonno le notti; ivi ti duoli
JSson men di dubbia che di certa pena.
Vattene. A che pià fiera che non suoli,

Se il tuo venen m 'e corso in ogni vena,
Con nuove larve a me ritorni e voli?

JTon è da mettere in dnbbio, cbe di gran-
dissimi pregi non abbia in sè un tale so-
netto; che non meriti la ripntazione di cui
gode ; cbe uon sia degno in sornma, cbe

quasi
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