Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 80
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0088
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8o Pensierì

eccellenti , non pochi passi innanzi alie
Garabara alle Deshoulieies alle Seyignè_, e
di pari con Sasfo è da mettersi raylady
Montaigu. Tiene ella nel Parnaso inglese
un onoratissiino luogo. Ardi giostrare col
inedesimo Pope ; e si può dire di lei quel-
lo che dice Virgilio di Pentesilea:

Bellatrix, audetque rviris concurrere virgo ,

Di moltissirae belle composizioni arricchi
ella la sua lingua; di un’oda tra le altre
alla luna di atteggiamento greco. La vol-
tò l’abate Conti in verso italiano; e una
£al versione fa nascere negli araanti della
poesia inglese raaggior desiderio di veder--
ne 1’originale. Eccolo:

Tium silver Deity of secret JSsight,

Direct rny footsteps through the woodland
sluuie ;

Thou conscious ivitness of unknown delight.

The Lovers guardian, and the Muses aid,
By thy pale heains 1 solitary rove,

To thee my tender grief confide;

Serenely sweet you gild the silent grove,

My friendf my Goddcss ? and my guide,

Evqu
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