Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 82
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0090
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liode, caper, ■vitem : tamen huic, cum sta-
bis acl aram,

In tua quod spcirgi cornua possit, erit :

dove non è punto espresso il bel contrap-
posto di rodere sino alla radice, e di frut-
tare con tutto questo. Ma iì più forte ar-
gomento della difficoltà, che in tradurre i
poeti si trova grandissima, è la versione
fatta due volte dal giudicioso e dilicatissi-
mo Oi azio di quel verso defi’ Odissea :

YloKXwv y oèvSpcóTTtoV ÌS'ìv cc~ix xxì vóov eyva .
L’una è nella poetica

Qui mores hominum multorum vidit et urbes;
1’altra nelle epistole

.multorum proviclus urbes

II mores hominum inspexit.

In amendue i luoghi egli non ha espresso
abbastanza la forza dell’ eyvco cognovit. II ri-
p.'ego di far reggere dal vidit o dall inspe-
xit tanto V urbes, quanto il mores è in ve-
ro da grand’uomo, c dà al sentimento non

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