Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 84
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0092
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serto, dovesse il cubito essere parte aliquo-
ta di tutte le parti principali di essa, dei
lato cioè della piramide, deli’altezza della
porta, della larghezza del corridojo inter-
no , della stanza , e va discorrendo : e co-
sì quel'numero che a ciò soddisfaceva, era
certarnente la vera misura del cubito anti-
co. Una tale scoperta fece il Neutono qita-
si scberzando; e poca gloria aggiunge a qnel
mare di senno, dove ella avria satto suo-
nare il nome di tutt’altri. Si può dire a
tal proposito quello, che Agamennone di-
ce ad Achille nella Isigenia :

La Thessalie entiere ou naincue ou calrnce s
Lesbos méme conquise en attendant V armèe,
De toute autre valeur eternels monuments,
Ne sout d' Achille oisif que les amusements.

La logica comune abbonda di argomenti
detti con ragione a due facce. La prima
cosa che veggono i Trojani discuopreudo
lTtalia, sono dei cavalli alla pastura. Salta
su il padre Anchise con tale argomento :

. . . . . bellum, o terra hospita, portas ;
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