Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 85
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0093
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BlVEftSr. §5

Bello atmantur equi; bellum kcec armenta
minantur :

Secl tamen iidem olim curru succedere sueti
Quadrupedes, etfraena jugo concordia ferre.
Spes est pacis , ait..

Quanti non sono fuori clelle scienze dimo-
strative i padri Anchisi, i quali sono pron-
ti a mostrare co’medesimi dati ii bianco ©
il nero, secondo che meglio lor torna?

Quegli stati saranno i meglio governati,
ne’ quaii la giustizia si accosterà più alla
militare, e la giurisprudenza alla mercaiH
tile .

L’uomo non pensa mai all’avvenire, s©
non quando gli dà noja il presente.

Non poclri sono nell’Eneide i versi da
finirsi. Tra gli altri nel secondo libro :

Ducendum ad secles simulacrum, orandaque
Divce

JSfumina conclamant.

Dividimus muros et mosnia panclimuS urbis.

e nel quarto

iNon tamen Anna novis praetexere funera
sacris

F 3

Ge?'
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