Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 86
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86 Pensieri

Germanam creclit: nec tantos mente furores
Concipit, aut graviora timet, quam morte
Sichcei.

Ergo jnssa parat ;

acldentellati poetici, dirò cosi, a’quali le
muse iatine solamente potriano por mano.
Pur noudimeno il primo yerso non sareb-
be egli assai bene riempiuto cosi?

..... tunc nostra iti damna ruentes
Dividitnus etc..

e il secondo non sarebbe egli ilnito a do-
vere dicendo?

Ergojussa parat, quantum nocitura paranti!

iNiuno al parer mio troverà tali finimenti
indegni di Virgilio. Nascono dalle cose me-
clesime che gli precedono, rinforzano il sen-
timento, hanno in sè passione ed anima,
che è il carattere principalissimo dei poe-
ta; cedono di poco al

.Martemque accenclere cantu,

con cui si vuole, clsiegli medesimo nella
gara del recitare classe compimento e 1 ul-

tima
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