Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 87
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0095
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tima pennellata al ritratto di Miseno * Ma
ben si maraviglierà ognuno, son certOj al
sisapere, che tali fmimenti sono, per quan-
to si narra, risposte di una famosa cabala,
a cui si andava altre volte in Yenezia per
varie quistioni d’ingegno come adoracolo.
Ghi non desse sede alla virtù deila cabala,
crederà almeno che molto valeirte fosse la
Pizia che ne era al governo.

Si dice da noi in buona lingua rimettere
in tuono, stare in tuono, tenere in tuono,
cavando simili metafore dalia musica, arte
gentile tanto da noi coltivata. Perchè noix
si dovrà anche dire 'variar tuono, derivan-
do la metafora dall’istesso fonte? Oh ! tal
maniera non è per ancora registrata nel di-
zionario della Crusca, come sono queli'al-
tre; e prendi guardia, che tal maniera chan*
ger de ton è pure in bocca de’ Francesi di
là dals Alpe,

Che da lor ne scompagna, e Italia serra,

Chi è timido ditanto non si arrischi a scri-
yere; e chi può di simili ragioni appagar-
si, non si avvisi di ragionare egli mai.

Lo scorbuto, che viene in gran parte ca~

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