Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 88
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0096
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0096
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
-88 Pensieri

gionato dalPacqua del mare, poyero di ef-
ifluvj vegetabili tanto necessarj alla salubri-
tk dell’aria che I’ uomo respira, è anche
guarito in gran parte dalla medesima acqua,
che purga ii corpo dal malore che ella ca-
giona .

Egli è assai strano a pensare, come in
mare, che è il proprio regno dei venti, E
uomo patisca principalmente per difetto di
circolazione cli aria; e come senza il ven-
tilatore di Hales, e i tubi di Sutton, che
la vanno tuttavia rinnovando nel corpo del-
la nave, Ia ciurma cade in un lungo viag-
gio quasi tutta ammalata. Nello stesso mo-
do avviene, che per difetto d’industria e
di buoni ordini il popolo muor di fame in
tal paese fertilissimo ; e in tale altro è op-
presso da povertà, non ostante che si tro-
vi coine immerso nell’argento e nell’oro
delle Indie.

Che i filosoh immaginassero, che gli epi-
cicli e i vortici uienassero in giro i piane-
ti, e non l’attrazione, non vi era forse un
gran male per lo comune degli uomini.
Lo stesso può dirsi, che le scuole disputas-
sero se le particelle deli’acqua fossero sfe-
loading ...