Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 94
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94 Pensieb.1

Molti vanno a Parigi, e pochi ci sono
stati.

Per iscoprire, che nella caduta dei gra-
vi gli spazj sono come i quadrati dei tem-
pi; che nel moto dei pianeti le aje sono
proporzionali ai tempi, e i cubi delle di-
stanze sono come i quadrati de’tempi; per
fare in somma Ie scoperte sondamentali dei-
la Jhsica e delia astronomia, non ci ha vo-
luto un grandissimo'apparato di geometria;
come a fondare i più grandi imperj , quel-
lo dei Persi dei Greci e dei Romani, han-
no bastato piccoli eserciti.

. A tavola conviene esser francese, a ta-
volino inglese.

Da un soggetto semplicissimo ricavarne
una gran varietà di avveuimenti è arrivare
al seano ultimo dell’arte. Sembra allora,
ch’ella iiuiti più dapp.resso la natura, la
quale a uu piccolissimo volume di materia
ha saputo dare tutte quelie infiuite modi-
hcazioni che compongono I’universo. Con-
siderati sotto un tale aspetto gli serittori
greci, ed i latini, non si può sare a me-
no di non dare ai primi la palma dell in-
gegno. Bisognavano a Terenzio due com-

me-
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