Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 96
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0104
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qS x Pensieri
ranimarico ecl esigono un prosondo senti-
mento. Saint-Evremont loda con ragione
il pastore clel Tasso neli’Aminta, il quale
alla nuova della morte di Silvia dice sola-
xnente queste parole: o Silvia , tu sei mort.a,
e sviene. Didone nell’elisio nulla risponde
alla parlata che le fa Enea :

Illa solo fixos oculos avevsa tenebat',
Tandem proripuit se se, atque inimica re-
fugit.

Questo silenzio è cosi hello, ed anche piu?

che non lo sono taivolta le pause nella mu-

sica, i respiri nei quadri.

Avviene assai volte, che moltiplicando

i mezzi per arrivare ad un medesimo fine

ci si arriyi più difiiciimente .

Giò che non è visibile suol esser quello

che opera il più nelle cose , e vi ha mag-

giore eriergia . Alla parte del corpo della

nave che è sopr’acqua dà la sorma che

vuoi, purchè la parle che rimane sott’a-

cqua sia eostrutta secondo le regole, e ab-

bia la fieura del solido delia minima resi-
o

stenza . Dalle informazioni segrete che ha

il
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