Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 97
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0105
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facsimile
t) I V E H S I .

iì capitano clipendono le piii importanti inn
prese ; e gli arcani dello imperio soiro la
■yita degli stati.

I'zetze autore futilissirno e di niuna au-
torità ; il quale ci ha conservato la vera
descrizione degli specchj di Archimede , è
luio esempio , che non bisogna aver nien-
te in dispregio , e che assai volte da uo-
miui in sembianza di niun conto ricayare
fti possono le più importanti notizie .

II possedere gran copia di inaterie prh-
sne, sia di necessità sia di lusso , eorne
frumento seta canape lana , il lavorarle, tras-
portarle ai forestieri, lo impiegare nella
cultura della terra nelle manifatture e ne’
traffichi il più di mani che è possibile,
furono in ogni tempo sorgente larghissima
cli ricchezze : e le ricchezze sono sarigue
c viLa degli stati . Per tali vie crebbero
già Alessandria Tiro e Cartagine a quella
tanta grandezza , cli cui ne fanno fede le
storie. Pur nondimeno non sembra che
del cominercio ayessero gli antichi quel
grandissirno concetto che ne Irauno i mo-
derrii ; e che per averne signoria e gover-
no facessero tra loio la guerra, coine I’han
To: VII. G fatta
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