Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 102
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0110
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]a scoperta di un nuovo mondo, la invett-
zioue della bussola, e Ie popolazioni indii*-
striose degli Europei, che in America in-
grossauo alla giornata: per non dir nulla
delle pesche della balena e delle aringhe^
nè di cjueila de’merluzzi sul famoso banoo
di Terranuova, il quale è il vivajo, diciam
cosi, dell’Europa cattolica, e la principalis-
sima scuola della marineria di quelle nazio-
ni, che hanno il privilegio di mandar iyi
i loro navisrli. E vero che alcuni stati ma-

O

rittimi sono da dugento e più anni in qua
notabilmente decaduti; ma ne souo surti
tali altri che compensano d’avanzo Ie per-
dite, che per lo scadiinento di quelli po-
tessero essere avvenute alla navigazione .
Gl’lnglesi da’tempi della regina Elisabetta,
e singolarmente di Cromvello sono diyenu-
ti potenza marittima: ecl è opinione, che
dal tratlato di Utrecht in qua sia cresciuto
dei doppio ii numero de’legni di loro ra-
gione e bandiera. Per via deli’atto cli na-
'vigazione surono già come forzati dalla sa-
pienza de’legislatori anavigare; e dipoi per
via Ae\Y atto di gratificazione a lavorar la
terra meglio che non facevano per I’addie-

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