Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 104
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0112
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coltura cli manisatture di navigazione, de'
modi di moltipLcare il numero del popolo
di sbandire dal comune le oziòsità di riscal-
darne 1’industria: sonosi fondate delle ac^
cademie delle caltedre pel commercio3 co-
me faceasi altre volte per la Jdsica di Ari-
stotile o per ia teologia di Scoto. Si stu-
dia in ogni paese a imitare gli Olandesi e
gl’Inglesi, i quali lranno saputo alzar le sta-
tue a’loro mercanti, nè più nè meno che
già facessero i Jlomani ed i Greci a’loro
eroi.

La Francia singolarmente erauia in ogni
cosa e discepola dell’Inghilterra ha medita-
to e tradotto i libri, che gi’Inglesi hanno
scritto sopra il commercio ; ed ha dovuto
convenire col gran Bacone, ch’esso è la
vera porta degli stati. INon furono meno
vasti dei militari i disegni ch’ella concepi
mercantili, e non riuscirono punto vani gli
sfoizi che fece per colorirgli. Tal città di
Francia, la quale al principio di questo se-
colo avea forse due navi e non più che na-
vigassero in Ainerica, ne contava prima del-
la presente guerra sino a cinquecento. Nel-
la parte settentrionale del nuovo mondo

avea-
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