Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 109
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0117
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quando la vera bellezza nella pittura si fa
a tutti conoscere_, e gl’ignoranti ne sento-
no gli esfetti quanto i dotti; benchè que-
sti sappiano cli più assegnare la ragione de]F
essetto, il che non sanno far quelli. Ma
ia morbidezza dellacarne, ilrilievo, la es*
pressione e simili, sono egualmente intese
cla tutti. Ho udito dire a un valente pro-
fessore de’nostri giorni, che, quando egli
clomandava a chi yeniva alla sua stanza, che
te ne pare di questo mio quadro? e gli ve-
niva risposto di pittura io non nie n inten-
doy gli prendeva fantasia di cancellare il
quadro per istudiato ch’ei fosse, e braya-
inente toccato.

Nella tanto agitata e frivola questione,
qual delle due arti debba all’altra precede-
re, se la scultura ovvero Ia pittura, molte
e varie cose furono dette e ridette da am-
be le parti. Dicono tra le altre i partigia-
ni della scultura che a una statua si può
girare intorno intorno, ond’ ella con una
sola attitudine mostra più aspetti e più ve-
dute; laddove una hgura, per essere spia-
nata o sopra tela o sopra legnooaltro, non
può mostrare che uua sola apparenzn e una

ve-
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