Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 112
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0120
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113 Pensieri

ca geometria, ma cli spirito veramente geo-
metrico .

Qnanclo cli Toscana nno passa in Lom-
bardia o in aitro paese d’ltaiia. gli pare ve-
dere degli abbozzi, dopo i isto il cjuadro il
liieglio condotto e ii più fmito; tanto ogni
cosa nel bel paese che bagna Arno è lindo
« ; gante e pulito . La Toscana è un diaman-
te, di non moiti grani in verità, ma dell’
acqua più cristallina e più pura.

Alcuni ci sono i quali vorrebbero, che
chi è nell’ amicizia caldo fosse fredclo nel-
ie inimicizie; che un ingegno, che nelle
sue produzioni si mostra prontissimo, fosse
poi nelie dispute che ha da sostenere co-
me addormentato e torpido ; che un’anima,
la cpiaie in virtù dello essere armonica è
levata in estasi dalle cose veramente belie,
non fosse poi irritata ed offesa dalle discon-
venienti e dalie brutte. E'tutt’uno che vo-
lere, che un mezzo ii quale è validissirno
nei refranger la luce sia poi nel riiletterla
spossatissimo ; che là, cìove è vivissima ia
scrza attrattiva, sia come spenta e punto
non operi la repulsiva .

In ogni cosa è necessario teuere una cer-

ta
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