Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 117
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sci, non passarono molti anni, la più fasti-
diosa cosa del mondo ad udirsi : onde fu
proposto da un bell’umore di avére una vol-
ta per sempre un ringraziamento bello e
fatto albaccademia. In esso lasciarsi dovea*
no in bianco i nomi cosi dell’ accademico
desunto, come del nuovo da riceversi ; e
cosi col inetterci soltanto a un bisoano ta-

O

le o tal altro nome servir dovesse per ogni
ricevimento da farsi nel tempo a venire.
Che non si potrebbe fare in Italia un si-
mile provvedimento jier tutte lefeste, che
con tanto solenne noja di ogni gentil per-
sona si sogiiono sonettizzare ? prendere un
sonetto di que’tanti che ne son fatti per
le monacazionij prenderne nno per le pri-
me messe, uno per i dottorati, nno per
gli sposalizj eccetera; ristanrpar quello di
xnano in mano, il quale sarebbe la solita
antifona da cantarsi quando ricorre queila
tal festa.

II Passavariti quaiifica di smaniosi i vo-
caboli troppo fiorentini. Fu lodato il Ber-
nio perchè

SSfon ojfende gli orecchj della gente
H 5

Colle
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