Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 119
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0127
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0127
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
DIVERSI» lls)

eìe de’più lontani eserciti, preyegga le de-
liberazioni de’gabinetti; e non sappia ciò
che mulini la moglie o la fante in casa
sua .

II Ruscelli che avea minutamente analiz-
zato il Furioso cento e tredici volte, come
confessa egli medesimo, non si era mai ac-
corto di quella discordanza notata dal Pigna
in quei versi :

Che fosse cului in suo linguaggio io penso,
Fd era nella nostra tale ìl senso,

Più strano ancora può parere il seguente
caso. IJna bellissima elegia latina compose
già il chiarissimo signor Francesco Zanotti
per uno ingresso al gonfalonierato del mar«
chese Barbazzi. Nè egli che prima di dar-
la suori la esaminò diligentemente, nè il
padre Bassani sommamente stitico a cui la
diede ad esaminare, nè il pubblico dipoi,
data che fu alle stampe, si accorsero che
yì fosse difetto di un piede in quel verso :

Cantandique artem et studium numerorum.

Se ne accorse finalmente il Yolpi^ doven-
H 4 dosi
loading ...