Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 121
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0129
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0129
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
DIVEIÌSI. 12 s

<2egli ecclissi contrarj a quei del Zanotti.
Ci erano molti clie credevano a iui piutto*
sto, che a’calcoli della specula. Si avanzò
finalmente a sindacare la famosa meridiana
d.el Cassini che è in s. Petronio . Pronun-
ciò ch’era fallace, clre un tal dì la specie
solare non. sarebbe arrivata dove avea de-
terminato il Cassini, ma alcune pertiche più
là. Non ostante la fama di un tanto astro-
norno, non ostante la sperienza di tanti e
tanti anni, troyò credenza tra migliaja di
persone. Furono fatte delle scommesse in
favor suo . II giorno prelisso si vide il Cor-
sini con la pertim aila inano sulla meridia-
na seguito da una moltitudine di popolo
che lo favoriva, e da alcuni lettori dell’Uni-
yersità che aveano fatto dalle scommesse a
favor di lui. Non ha egli ragione Seneca
quando dice populum appello etiam togatos?

Per ben distinguere i arradi del mento
iron ci vuole il bagliore della corte, ma
un po’ di lujne cjuieto della solitudine ; co-
me per ben distinguere le distanze che so-
ho tra montagna e montagna non bisogna
che il cielo sia del tutto sereno, ma così
un poco annebbiato .

Mol-
loading ...