Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 124
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0132
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'ia4 PensieHi

le belle arti, il qnale presentancloti gli og-
getti sotto inille facce diyerse, e impercet-
tibiii al più clegli uomini, ti restituisce il
piacere della noyità; e ad ogni istante per
cosi dire ti fa tornare sanciullo .

Per il comune clegli uomini le verità le
ineglio dimostrate hanno bisogno di fare un
lungo noviziato , prima che sieno da loro
riceyute e poste nel consorzio clelle cose
che meritano venerazione e fede. Non ci
sono che ìe anime grandi, a cui la verità
si appiglia subito ehe ior si presenta. Ap-
pena ebhe ii Jurin pubblicati i suoi giorna-
li e i suoi calcoli sopra Pinnesto ciel va-
j’uolo, operazione che dalla volgare schiera
de'rnedici è tuttavia tanto combattuta, cbe
ii Boerahave ìa commendò ne’ suoi aforismi,
e le diede cittadinanza nella medicina eu-
ropea. Poco dopo la pubblicazione deli’ot-
tica delNeutono, libro che in Italia ed in
Francia ha trovato tanti avversarj, P Uge-
nio adottò nella sua diottrica Ia varia refran-
gibilità, e rese a quella bella discoperta il
meclesimo onore, che renduto le avrebbe,
se a quel tempo avesse già messo una bar-
ba di cento e psu axini.

• Della
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