Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 128
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0136
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iz8 Pensieri

sar la medesima acqua, che in vetro pan-
ciuto ingrandiva gli oggetti, in un vetro in-
cavato da amendue i lati? e avrebbe vedu-
to al contrario gli oggetti impicciolire.

Ci fu un bellissimo ingegno, che para-
gonò i lUoèoii contempiatori della natura ad
alcuni macchiuisti che si trovassero nella
plaiea dell’opera francese, la quale come
ognun sa è il regno delle cose maraviglio-
se. Yeggono Fetonte rapito dai venti volar
via per aria ; ed ecco che vorrebbon tutti
render la ragione di quel volo. Chi dice
che Fetonte monta in su, perchè l’insù del
teatro non si riraanga voto ; chi per virtù
di certi numeri onde è composto; e chi di
certe virtù secrete che lo informano : e tut-
tociò, dic'egli, perchè curiosi come sono ,
e con la veduta di una spanna, non veg-
gono le corde a cui è attaccato Fetonte, e
xnolto meno il maggior peso che discende
dietro alle scene, mentre egli dinanzi all
udienza se ne va in su. Difatto tutta la ii-
losofia in questi ultimi tempi s! è aguzzata
gli occhi deila mente, per trovare nelle ope-
razioni della natura raovimenli di particel-
le, urti, pressioni di fluidi che tenesser luo-
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