Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 135
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DIVERSIi 1 5 5

ra la luce clella porta e Faltezza clella co*
lonna, della granclezza medesima? Due per-
sone le quali misurassero la strada, che ci
è da Ptoma a Fiorenza, sopra due mappe
di difserente scala, non lascerebbero di con-
venire, che cla Roma a Fiorenza ci spno
dugento miglia di distanzaj benchè la sca-
la delFuna inappa fosse dieci o venti vol-
te maggiore della scala delFaltra.

Uno de’grandi promotori del cartesianis-
mo è stato senza dubbio Fontenelle. In tut-
te le sue opere lo ha predicato, lo ha so-
stenuto ne’circoli, lo ha difeso a fronte deF
la hlosoiia inglese; e pochi anni prima dei-
la sua morte^ nel tempo che Fattrazione
era vittoriosa in Parigi, permise che si starn-
passe un’ opera sua col titolo di discsa de
■vortici cartesiani. Una cosa però in cui non
la senti mai col suo Gartesio fu la opinio-
ne intorno all’anixna de’bruti. In una del-
le sue lettere galanti si trova quell’argomen-
to, divenuto dipoi comune, che due oro-
logi staranno F uno accanto all’altro tutta
la vita loro, e non faranno mai un terzo
orologio. In un suo diaiogo leggesi quel det-
to frizzante : on voudroit bicn abbaisser les
I 4 dieuxi.
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