Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 138
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0146
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i58 Pemsieri

bono imitare i pittori cli csuadratura’? i cpia*
li nel disegnare il quadro tirano ben a 11-
lo le linee degli edifizj con la riga, e nel
dipingerlo le vanno poi roinpendo a luogo
a luogo col pennello.

Della forza csie ha sopra di noi grandis-
sima la consuetudine, mille ce ne sono de-
gli esempj nelmorale. Le nazioni son quel-
lo che vuole il legislatore che sieno : e non
per altra via le conduce? che per quella
cli una educazione, la quale viene in loro
radicando tale o tale altra maniera di jien-
sare che divien connatnrale all’uomo e
mai da lui non si discompagna. JNon man-
cano similmente esempj della forza che ha
sopra di noi la consuetudine nel fisico. Lr
uomo diviene più gagliardo e più destro,
più aitante delia persona che naturalmente
non sarebbe, avvezzandosi a poco a poco
ad esserlo : e la forza della consuetudine
giunge persino a conformare le parti del
corpo e i sensi medesimi diyersanienle da
quello che in noi gli forrnò la natura. Nei
lacchè sono assai più risentiti che nel co-
mune degli uomini, e sono assai più forti
i gastrocnemj e gli altri jnuscoii degli arti
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