Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 139
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0147
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facsimile
D'IVERSI.

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inferiori ; e ciò per la ragione, ch’eserci-
tandosi essi del continuo, quivi si avvezza
a correre il sangue, e quivi si porta gran
parte di nutrimento, di che essi hanno gran-
dissimo bisogno: e per la medesima ragio-
ne del continuo esercizio, sono ne’barca-
juoli più risentiti e più forti i muscoli de-
gli arti superiori. Piacconta ilCondivi, co-
me Michelagnolo, dopo spedita la cappelia
Sistina, nella quale c’impiegò da venti me-
si, per avere nel dipingere cosi lungo tem-
po tenuti gli occhi alzati verso la volta,
guardando poi in giù poco vedevaj sicchè,
s’egli aveva a leggere una lettera o altre
cose minute, gli era necessario coiie brac-
cia tenerle levate sopra il capo. Nondime-
no dipoi a poco a poco si avvezzò a leg-
gere ancora guaixiando a basso. I cacciato-
ri e gli uomin.i di mare, che sono per lun-
ghissimo ahito avvezzi a guardare oggetti
lontani , hanno in più fresca età degli ab
tri mestieri di occhiali per veder distinta-
mente gli oggetti vicini : laddove gli arte-
jQci che lavorano tutta la vita in cose mi-
nute, e coioro che aggobhiscono sn’ libri,
pagano Ia perizia e la scienza ioro coll’ac-

cor-
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