Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 142
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0150
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142 PeNSIERI

sì lungo nè cosi clifsicile corae c|uello clx
Asia, ma è soggetto anch’ esso a non po-
chi pericoli. In America sonosi piantate
colonie vastissime , che hanno quasi spopo-
lato la Europa. Se ne ricava oro argento
cacao zucchero indigo zenzero tahacco ri-
so , eccetera . Molti cliini in quella parte
di moncìo sono beili e salubri ; ma altri
ancora ve ne ha cli pessima aria , ed alcu-
ni di un freddo e di un’asprezza cla non
compararsi colle parti più sredde della Ger-
mania . In Afsrica alcuni stabilimenti vi
hanno gli Eurcpei , non è dubbio ; ma so-
no cpiasi un niente , rispetto a quanto han
fatto nell’Asia, e singolarmente nell’Ame-
rica. Gli Glandesi vi hanno il Gapo di
buona Sperauza, più che per altro per il
comodo tragitto ne’ lor reami dell’ Asia . I
Francesi avevano sul Senegal il commercÌQ
delEoro , e sopra tutto clelle gemme , che
sono ora caduti in mano agl’ Inglesi . GIi
altri stabilimenti europei sono tutti fatti
per la tratta dei negri. I Francesi gl'In-
glesi i Portoghesi e gli Spagnuoli hanno bi-
sogno cli negri per coltivare in Ainerica il
tabacco l’indigo il zucchero, per lavoraryi

le
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