Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 143
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0151
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D I V E n S I . 143

•^e miniere dell’ argento e dell’oro : e chi
avesse in mano i negri avrehbe in pugno
quelle nazioni . Ma quali altri stabilimen-
ti, quali colonie piantare non si potrebbo-
110 neH’Affrica? Essa conta diecimiia legbe
di costiera, e gran numero di fiumi nayi-
gabili : è posta sotto cielo felice : vi hanno
climi terreni aria da piantarvi le spezierie
di Barda e di Ternate , la cannella del
Ceylan , il tè della China e del Giappone,
il casfè di Yemen , il zucchero della Mar-
tinica e della Giammaica , il tabacco della
Virginia, il riso delia Carolina , e ogni al-
tra produzione deil’America e dell’Asia.
lSTei regni di Tombut e Bambuk lungo il
Senegal comunissimo è I’ oro , e lungo an-
cora parecchie altre riviere . II regno di
Bambuk singolarrnente , a cui si è dato il
nome di terra d’oro , è di lunga mano più
ricco , che nol sono le tanto deeantate mi-
niere del Chily e del Brasile : nè ci sareb-
be bisogno di cercare in altra parte del
mondo gli schiavi e ie mani per cavar dal-
la terra c|uello che essa asconde cli prezio-
so e di raro , o di farvi crescere quello
«he può produrre di più utile e di più de*

iizio-
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