Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 149
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0157
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HESTITUTO. Che diremo poi degli studj
deile matematiche e della Jisica, per non
paidare degli ecclesiastici, de’quali siede mae-
stro fraPaolo? Con la scorta dei Galilei dei
Malpighi dei Torriceili del Boreiii cie’San-
torj de’ Guglielmini de’ Cassini ed aitri fe-
cero tra noi le scienze taii progressi, che
forse ii seicento sarà per alcuni posto al di
sopra degli aurei tempi di Leone. Malissi-
ino sonante sarà senza dubbio una tal pro-
posizione agli orecchj de’più tra i lettera-
ti. Fanno essi più caso di un sonetto nel-
lo stiie dei Petrarca, delia cjual merce ab-
bondò il secolo del cimpuecento, ed è an-
che ricchissimo cjuesto nostro, che non fan
caso deila scoperta del peso delParia e del
teorema dell’accelerazione dei gravi, che
nei passato secoio fecero in gran parte mu-
tar saccia aiia sdosoha.

Tre sono le cose atte a conservar 1’ uo-
iuo in salute , l’esercizio I’acqua e ia die-
ta; chiamati da monsieur Dumouliu poco pri-
rua delia rnorte sua i tre gran meciici che
lasciava dopo di sè. Tre simiimente e non
più sono i rimedj riconosciuti pienamente
atti ad espugnare alcune cieiie tante malat-

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