Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 151
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0159
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D I T É R S ti 151

Massimamente costretti di porre al viso ,
quando in uno stato è spenta la libertà 0
non si può più andare a faccia scoperta,
quando Tautorità è ridotta in un solo e nei
suoi favoriti, e che le donne, come avvie*
ne nelle monarchie, hanno nelle cose del
governo non piccola parte. Con quale deli-
catezza_, per esempiO) e con quale artinzio
non tocca egli ne’Fasti le idi marzie, cho
stillavano tnttavia del sangue di Giulio Ce-
sare, giorno nefasto per Augusto, che non
era per ancora ben fermo a sedere in sul-
le rovine della Piepubblica?

Prceteriturus eram glaclios iti Priacipe fixcs,
Cum sic a castis J^esta locuta focis :

Jsfe dubites meminisse ; meus fuit ille sacer-
clos :

Sacrilegce telis tne petiere manus.

Ipsa 'virtim rapui, simulacracjite nuda reii-
qui :

Qilcb cecidit ferro Ccesaris umbra fuit.
llle quiclem coelo positus Jovis atria servat,
Et tenet iti magno templa dicata foro.

At quicunque nefas ausi, prohibente Deorum
Numine, polluerant pontifcale caput,

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