Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 159
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0167
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D I V E R S I.

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e . . foriisque viri tulit arma clisertus.

E clove parlando clel sacriHzio d'lfigenia,
come prezzo del viaggio de’Greci a Troja,
dice,

, . . postquam pietatem publica caussa,
Rexque patrem vixit etc. . . .

non par’egli di udire un valente poeta fran-
cese esprimersi appresso a poco in cpiesta
guisa :

II fallut bien des Dieux appaiser la colère ;
Et dans Agamennon le roi vainquit Le pè-
re ?

In somma lo stile manierato di Ovidio ha
nrolta somiglianza con cjuello di Fmncia.
E da credere, ciie la tanto sua decantata
tragedia della Meclea, ch’ebbe tale applau-
so a’tempi di Augusto, non ne avrebbe avu-
to meno a’tempi dell’Augusto della Fran-
cia; e che colui che piaccrue tanto alle Co-
rinne diPioma, sarebbe stato la delizia del-
le cene di Parigi.

Quanti esempj non ci sono, che uomini
grandissimi hanno recato della medesima

cosa
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